Il leone del Duomo – illustrazioni e racconti

A proposito di Quint Buchholz

In uno di quei cassetti della memoria quasi perduta, ricordavo un leone in pietra. Forte maestoso e vivente. Navigando per il web l’ho ritrovato.
Era un’opera del Maestro Quint Buchholz, pittore, illustratore e scenografo dei giorni nostri.
Il suo leone in pietra (Der Wechsel_1992) mi ricorda il protagonista di un breve racconto (meno di cento parole) che ho scritto quest’estate per un concorso.
E insieme a quel leone ho riscoperto l’artista e le sue opere più recenti, tra le quali uno scorcio di scogliera (St.Lorenz Storm_2014).
Il marmo, la solitudine e il mare, tre elementi fondanti del piccolo racconto diventano potenti quando sono accompagnati da illustrazioni velate di un magico realismo.

Il leone del Duomo

di Chiara Cebrelli


Nell’anno1358 Maestro Cuzio affidò al giovane Malvino il compito di scolpire un leone per la facciata
del Duomo di S.Andrea. Per tre giorni Malvino lavorò con impegno ma, essendo un uomo sfortunato, con un colpo di scalpello ne ruppe una zampa.
Allora furente afferrò il leone e lo scagliò lontano, sopra la città, fino al mare.
Per anni quel leone fu dimenticato sulla spiaggia diventando parte del paesaggio.
Finché un giorno il mare, sentendone la tristezza gli inviò una stella.
“Posso stare qui con te?” chiese lei dolcemente.
“Certo” rispose lui, felice di aver trovato un’amica.